Vita da vegetariani

vegetariani

Timothy J. Key et al. dell’Università di Oxford , dell’Unità di epidemiologia del cancro – ha messo a confronto soggetti vegetariani e non vegetariani di un’ampia coorte del Regno Unito. «Si è osservato che i vegetariani e altre persone che non mangiano carne hanno tassi di incidenza inferiori di alcune malattie croniche rispetto a chi non rinuncia alla carne, ma non è chiaro se questo si traduce in una minore mortalità» . Un moderato consumo di carne non riduce l’aspettativa di vita generale rispetto a chi segue una dieta vegetariana o vegana.L’ l’incidenza di alcune patologie (prevalentemente tumorili) può essere maggiore in chi consuma molta carne rispetto a chi ne mangia poca o non ne mangia affatto.

Sono state prese in considerazione le abitudini alimentari di 60.310 inclusi vegetariani, vegani e consumatori di carne : in particolare 18.431 consumatori abituali di carne, 13.039 consumatori di carne con minore frequenza, 8.516 consumatori di pesce ma non di carne, 20.324 vegetariani (di cui 2.228 vegani). non si è rilevata alcuna differenza significativa di mortalità generale (per tutte le cause) tra i gruppi di dieta. Per alcune specifiche patologie ci sono state però differenze significative di rischio nei consumatori abituali di carne: per malattie circolatorie (più elevato nei consumatori di pesce del 22%), malattie respiratorie (inferiore nei consumatori moderati di carne del 30%), tumori maligni (inferiore nei consumatori di pesce del 18%). tra i quali il cancro al pancreas (molto inferiore nei consumatori moderati di carne e nei vegetariani, rispettivamente del 45% e del 52%) e i tumori del tessuto linfo-emopoietico (ancora molto inferiore nei vegetariani, del 50%) .

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